
10 Giorni in Egitto: Il Nostro Viaggio Tra Piramidi, Templi e il Nilo
Esplora il deserto e la storia dell'Egitto con noi.
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2/2/20266 min leggere
Giorno 1-2: Il Cairo e le Piramidi di Giza
Appena atterrati al Cairo, siamo stati travolti dal caos affascinante della città. Clacson, spezie nell’aria e mille colori. Il nostro primo impatto con l’Egitto è stato un tuffo nel cuore pulsante del Medio Oriente.
Per i primi due giorni ci siamo dedicati alla visita del Cairo ed ovviamente ad l'unica meraviglia del mondo antico ancora esistente, le Piramidi.
Abbiamo visitato le Grandi Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, e la Sfinge che, con il suo sguardo eterno, veglia sul deserto. Un consiglio: andateci presto la mattina per evitare il caldo e la folla.
Chiedete alla vostra guida di farvi belle foto dalle dune dietro le piramidi.
Dentro la Grande Piramide: la nostra esperienza
Entrare nella piramide non è elegante, né comodo. È fisico. Si passa da un’apertura bassa a un corridoio stretto, inclinato, dove sei costretto a piegarti. L’aria diventa subito più calda, quasi ferma. Ogni passo richiede attenzione, il respiro si fa più corto e il sudore inizia a scendere lentamente, senza fretta.
In quel momento abbiamo avuto la sensazione di entrare davvero nella storia, non come spettatori, ma come ospiti temporanei di qualcosa di immensamente più grande di noi. Le pareti di pietra, consumate da migliaia di mani, raccontano silenziosamente il passaggio di secoli, di uomini, di misteri che ancora oggi non hanno una risposta definitiva.
Quando finalmente si arriva nella camera interna, il silenzio è quasi irreale. Non c’è decorazione, non c’è oro, solo pietra e spazio. Ed è proprio lì che abbiamo capito che la Grande Piramide non colpisce per quello che mostra, ma per quello che ti fa sentire: piccolo, vulnerabile, e allo stesso tempo incredibilmente presente.
Uscendo, accecati dalla luce del sole e dal caldo del deserto, ci siamo guardati negli occhi senza dire molto. Era uno di quei momenti che non hanno bisogno di parole.
Consigli pratici
Andate alle Piramidi molto presto la mattina: meno caldo, meno folla.
Se soffrite spazi chiusi o caldo intenso, valutate bene l’ingresso nella Grande Piramide.
Portate acqua e scarpe comode: il sito è più grande di quanto sembri.
Vi lasciamo un link utile per GetYourGuide per prenotare l'escursione tra la piramidi con una gita a cammello.
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Giorno 3: Museo Egizio e partenza per Luxor
Il Museo Egizio ci ha lasciati senza fiato. Maschere dorate, sarcofagi e il tesoro di Tutankhamon. Una miniera di storia concentrata in un solo edificio.
Molto bello è anche il nuovo museo egizio a Giza, dove a breve verrà trasferito il tesoro di Tutankhamon, circa 5000 oggetti ed alcuni mai esposti fino ad ora.
All'interno del museo stesso c'è la famosa statuta di Ramses II alta ben 12 metri.
Dopo la visita, volo interno per Luxor, dove inizia la crociera sul Nilo.
Giorno 4-5: Luxor, Karnak e il Tempio di Hatshepsut
Arrivare a Luxor dà subito una sensazione chiara: qui la storia non è chiusa nei musei, è ovunque. Templi, colonne, statue gigantesche emergono dalla città moderna come se il tempo si fosse semplicemente sovrapposto, senza mai cancellare davvero il passato.
Luxor è spesso definita un museo a cielo aperto, ma viverla di persona va oltre qualsiasi definizione. Ogni spostamento è un salto indietro di migliaia di anni, e basta poco per rendersi conto di essere in uno dei luoghi più straordinari dell’intero Egitto.
Il momento che ci ha colpito di più è stato senza dubbio il Tempio di Karnak. Non è un singolo tempio, ma un immenso complesso religioso, il più grande mai costruito nell’antichità. Camminando al suo interno ci si sente piccoli, quasi spaesati, circondati da secoli di fede, potere e architettura monumentale.
La Sala Ipostila è difficile da descrivere senza cadere nell’esagerazione:
134 colonne colossali, alte fino a 23 metri, disposte come un’enorme foresta di pietra. Muoversi tra queste colonne è un’esperienza quasi fisica, non solo visiva. Ogni superficie è scolpita, ogni dettaglio racconta rituali, divinità, faraoni. È uno di quei luoghi in cui il silenzio viene naturale, anche in mezzo a decine di visitatori.
Dopo Karnak ci siamo spostati sulla riva occidentale del Nilo, la cosiddetta West Bank di Luxor, dove l’atmosfera cambia completamente. Qui il sole, le montagne e il deserto fanno da sfondo ai templi funerari e alle necropoli reali.
Tra questi, il Tempio di Hatshepsut è stato una vera sorpresa. Incastrato perfettamente nella roccia di Deir el-Bahari, colpisce per la sua eleganza e per la sua architettura fuori dagli schemi rispetto agli altri templi egizi. Linee pulite, terrazze sovrapposte, rampe monumentali: tutto sembra studiato per dialogare con la montagna alle spalle.
Sapere che questo tempio è dedicato a Hatshepsut, una delle pochissime donne a governare l’Egitto come faraone, rende la visita ancora più potente. Non è solo un luogo storico, ma il simbolo di un’eccezione, di una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia egizia.
Luxor è stata una di quelle tappe che ti restano addosso.
Non solo per la bellezza dei templi, ma per la sensazione costante di camminare dentro qualcosa di immensamente più grande di noi, dove il tempo perde significato e il viaggio diventa davvero esperienza.
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Il giorno dopo, siamo andati alla Valle dei Re e al tempio della regina Hatshepsut, la prima donna faraone. La storia egiziana è piena di sorprese.
Giorno 6-7: Navigazione verso Edfu e Kom Ombo
Durante la crociera sul Nilo, il tempo sembra rallentare. Ogni giorno la nave attracca e si scende per scoprire un nuovo tempio, come se il fiume fosse una linea del tempo naturale che collega alcune delle più importanti testimonianze dell’antico Egitto.
La prima tappa è stata Edfu, dove sorge il tempio dedicato al dio Horus, uno dei meglio conservati di tutto il Paese. Fin dall’ingresso siamo rimasti colpiti dallo stato di conservazione: pareti, colonne e rilievi sono ancora incredibilmente leggibili, quasi come se il tempio fosse stato costruito ieri. Camminarci dentro dà una sensazione rara, quella di poter immaginare con chiarezza come dovesse apparire nell’antichità.
Proseguendo la navigazione siamo arrivati a Kom Ombo, un luogo particolare già dalla sua posizione, affacciato direttamente sul Nilo. Qui il tempio è unico nel suo genere: due santuari gemelli, perfettamente simmetrici, dedicati a due divinità opposte e complementari. Da un lato Sobek, il dio coccodrillo legato alla forza e alla fertilità del fiume; dall’altro Horus, simbolo di ordine e protezione.
Passeggiare tra queste strutture speculari fa riflettere sulla profonda attenzione degli antichi egizi per il concetto di equilibrio e dualità, un tema che ritorna continuamente lungo tutto il viaggio.
La crociera continua così, tra templi, silenzi e tramonti sul Nilo, rendendo ogni giornata diversa ma perfettamente coerente con la precedente.
Giorno 8: Abu Simbel – Il capolavoro nel deserto
La sveglia suona nel cuore della notte. Partire così presto non è facile, ma capiamo subito che ne vale la pena. Quando arriviamo ad Abu Simbel, il deserto è ancora silenzioso e l’aria immobile. Poi, all’improvviso, i templi appaiono davanti a noi.
Le statue colossali di Ramses II ci lasciano senza parole. Sono immense, ma non fredde: sembrano osservare, raccontare, custodire qualcosa. Restiamo lì per qualche minuto in silenzio, semplicemente a guardare. È uno di quei momenti in cui non serve parlare.
Entrando nei templi, ci colpisce l’equilibrio perfetto tra ingegneria, spiritualità e potere. Pensare che tutto questo sia stato smontato e ricostruito per salvarlo dall’acqua rende l’esperienza ancora più straordinaria.
Abu Simbel non è solo una visita: è uno di quei luoghi che ti restano addosso e che, da soli, giustificano l’intero viaggio.
Curiosità: solo 2 giorni l’anno il sole penetra fino a illuminare l’interno della sala con le 4 statue (22 febbraio e 22 ottobre).
Per godervi una giornata organizzata ad Abu Simbel vi consigliamo questo fantastico tour con GetYourGuide:
Link: https://gyg.me/np78DYJa
Giorno 9-10: Assuan, gli ultimi giorni tra relax, mercati e il tempio di Philae
Le ultime giornate ad Assuan scorrono con un ritmo diverso, più lento. Dopo tanti spostamenti, ci concediamo il piacere di camminare senza fretta tra i mercati locali, osservando la vita quotidiana e lasciandoci guidare dai colori e dai profumi.
Uno dei momenti che ci ha colpito di più è stata la visita al tempio di Philae, sull’isola, raggiungibile solo in barca. Vederlo emergere dall’acqua, circondato dal Nilo, è stato emozionante: un luogo elegante, armonioso, perfetto per chiudere il viaggio con una sensazione di calma e bellezza.
Abbiamo salutato l’Egitto con una cena nubiana al tramonto, seduti all’aperto mentre il vento del deserto rendeva l’aria più leggera. Il sole scendeva lentamente dietro il fiume e ci siamo resi conto che Assuan è il posto giusto per rallentare, respirare e portarsi a casa il lato più intimo del Paese.
Consigli pratici
• Durata ideale: 10 giorni pieni
• Quando andare: ottobre-marzo (meno caldo)
• Cosa portare: abiti leggeri ma coprenti, crema solare, cappello, powerbank
Organizza il tuo viaggio come il nostro
Ecco i link diretti che abbiamo usato:
Per la Crociera sul Nilo: https://www.viator.com/tours/Aswan/Nile-Cruise-3-nights-from-Aswan-to-Luxor/d796-29896P3?pid=P00280492&mcid=42383&medium=link&campaign=coupleonthego
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